Ciao Amica Mia! Oggi ti voglio portare alla scoperta di un luogo a me molto caro. Il N’Uovo Agriturismo: un posto speciale per chi cerca un agriturismo in Lomellina vicino a Vigevano che sappia scaldare il cuore. Se desideri vivere l’esperienza di una vera fattoria didattica e sociale in Lombardia, qui ti sentirai subito a casa, coccolata e accolta a braccia aperte in un’atmosfera d’altri tempi. È il posto perfetto per chi ama la cucina del territorio e vuole scoprire come la passione per la terra possa trasformarsi in inclusione e bellezza.
Quando si varca la soglia del ristorante del N’Uovo Agriturismo, Massimo lo incontri per primo essendo il direttore di sala ti riceve sorridente con la sua calma accogliente, ma lui è anche il pasticcere e panettiere. Sa trasformare ogni morso a dolci pane e focacce in un’esperienza che ti racconta il suo amore per la farina e gli impasti. È il primo che sia riuscito a far mangiare a mia figlia un dolce farcito con una crema! Renata allegra dinamica e concreta la ritrovi in tutti i suoi piatti che parlano di territorio e natura. Riesce a portare nei piatti le stagioni in modo semplice e attento ad ogni ingrediente. Per incontrarla devi attendere la fine del pasto, quando arriva a salutare i suoi ospiti.
Quello che vorrei chiedervi è di descrivere cosa rappresenta per voi il vostro Agriturismo.
Sembrerebbe scontato dire che siamo “a casa”, ma questa cascina lo è realmente e quello che vogliamo trasmettere è la condivisione. Chi arriva al N’Uovo deve innanzi tutto rendersi consapevole di entrare a casa nostra e non “al ristorante”, pertanto inizia uno scambio di rispetto reciproco.

Come si può leggere sul nostro sito, il pranzo della domenica è dedicato alle famiglie, abbiamo scelto di lavorare con un menù degustazione che possa far sentire i commensali come parte di essa, coi profumi e i sapori che per noi sono riconoscibili, con un orario stabilito che ci permetta di essere “padroni di casa” senza la frenesia di un servizio alla carta, perché vogliamo dedicare la giusta attenzione, il giusto tempo ad ogni pietanza, rallentando e scandendo il tempo. Qui sono benvenuti i valori della calma, della gioia, della convivialità, la fretta non è mai una buona compagna di percorso.
A tavola si parla, si prendono decisioni, ci si confronta, ci si conosce, si sta insieme e questo è quello che la gente fatica a gestire: il tempo per le cose belle, per la pace interiore. Da parte nostra, ci piace poterci raccontare, poter valorizzare tutto il lavoro che facciamo “a porte chiuse”, poter avere un momento per salutare i nostri ospiti. Nel tempo abbiamo imparato ad ascoltare, a capire le persone, le riconosci subito quelle che non saranno parte della famiglia e quelli che invece diventano un granello di sabbia nella nostra clessidra, importati a scandire la nostra vita.
Come nasce il nome N’Uovo Agriturismo, qual è la sua filosofia, il vostro motto (se lo avete) e perché.
Quello che mi ha spinta a mettermi in proprio, nonostante avessi un lavoro sicuro e sufficientemente retribuito, è stata la frequentazione di un corso di crescita personale. Durante i vari seminari di PNL (programmazione neuro linguistica) era necessario lavorare di fantasia attraverso le visualizzazioni e mentre immaginavo il mio futuro, capivo che il mio ruolo mi era sempre più stretto. Ero una dipendente, dietro le quinte, non vedevo mai gli sposi, le mamme, i festeggiati. Volevo fare la differenza. La vita non ci ha fatto dono di un figlio nostro e in qualche modo avevo bisogno di una compensazione e non credo sarebbe bastata la cioccolata per questo. Volevo qualcosa di diverso, di N’UOVO, quasi pionieristico, anche se ancora la mia visione non era del tutto chiara. Ma lì, come un fulmine a ciel sereno, ecco che mi appare davanti agli occhi quello che ora è il nostro logo.
“LA PERFEZIONE E’ SEMPLICE COME UN UOVO, LA FANTASIA E’ CAOTICA COME UNA FRITTATA”
Insomma, dopo tanti anni dedicati a formarmi, a crescere, a imparare tecniche di cottura, di impiattamento, le basi della cucina molecolare, qualcosa mi spingeva a ritornare “a casa”, a quello che la mamma mi insegnava da bambina. Avevo voglia di pazienza e mi rendevo sempre più conto che tanto più una cosa è semplice (all’apparenza) tanto più richiede attenzione. Immagina il classico spaghetto al pomodoro: serve la giusta maturazione, il tempo per la salsa, la mantecatura, il basilico deve essere profumato, intenso, altrimenti può risultare il piatto peggiore della cucina italiana. Non ha vie di mezzo, o è sublime o lo dimenticherai in fretta (a meno che non sarà un brutto ricordo)
“LA SEMPLICITA’ E’ LA PIU’ BELLA DELLE SOFISTICAZIONI”

Così, un amico, per gioco ha disegnato quello io avevo messo su carta, dando una grafica, un colore, e la forma esatta che avevo in testa. Stava nascendo il mio N’Uovo. L’uovo per me è il più grande simbolo della vita, una perfetta cellula che evolve, si trasforma, prende vita, cambia e poi…ricomincia. Questo volevo essere io, il portavoce della vita che prosegue, perché non potevo farlo diversamente da così. “IL PASSATO E’ UN UOVO ROTTO, IL FUTURO E’ UN UOVO DA COVARE”.
Il N’Uovo Agriturismo accoglie e organizza molti eventi, da matrimoni a battesimi a feste o pranzi aziendali a cui riuscite sempre a dare una connotazione perfettamente personale rispettando la personalità di chi si rivolge a voi.

Create una cornice country romance o country chic a seconda del tipo di evento da organizzare.
Questo dà ai clienti la consapevolezza di vedere realizzato davanti ai loro occhi quello che avevano solo immaginato nel momento in cui si sono rivolti a voi.
Quanto è importante il rapporto che si crea tra voi e il cliente per la riuscita di un evento.
FONDAMENTALE!!! Bisogna: fidarsi, con-fidarsi, af-fidarsi, confrontarsi, confessare desideri, paure, ansie, talvolta conosciamo anche le complicanze delle dinamiche familiari.
Fondamentale è anche estraniarsi dal giudicare, nessuno può dire che le idee dell’altro siano giuste o sbagliate, perché sarebbe mettersi in centinaia di teste e nessuno è Dio per farlo. Ma possiamo accompagnare le persone nella realizzazione dei propri desideri, e nella maggior parte dei casi, questa è una strategia vincente: Ascoltiamo, assecondiamo, guidiamo, accompagniamo, con grande rispetto per le emozioni di tutti. (Spoiler: se non entro in empatia, a volte faccio in modo di non accettare l’evento). I clienti non sono numeri, i clienti sono un pezzo della nostra vita, questo fa e DEVE fare la differenza.
Sono tanti anni che vi conosco e apprezzo il vostro lavoro e la vostra esperienza. Nel tempo ho visto un percorso di crescita volto anche al sociale.
Date uno sguardo a chi ha bisogno di nuove opportunità, in modi non sempre scontati. Il vostro sguardo è rivolto anche verso associazioni che si occupano dei più deboli nel territorio. Ospitate molti eventi nel vostro N’Uovo Agriturismo che curate in prima persona o che sono curati da altri che vi considerano un punto di riferimento.
Volete parlarci un po’ di questo aspetto del vostro lavoro?
Quando ho iniziato a lavorare in proprio, ho scelto di iniziare facendo corsi di cucina, con un buon riscontro, oltre le aspettative oserei dire. Ero a partita iva, quindi accettavo anche qualche lavoro di consulenza qui e là. Un giorno mi è capitato un corso di formazione in un istituto milanese e da lì inizia una collaborazione durata qualche anno (periodicamente), finché un giorno mi viene affidato un corso ai detenuti del carcere di Opera (un progetto regionale).
Ho capito l’importanza dell’assenza di giudizio, questo mi faceva lavorare più serenamente, a contatto con “persone” e non con “carcerati”. Difficile, ma soddisfacente, mettere in pratica alcune parti dei miei studi di comunicazione per poter parlare di LIBERTA’ senza smuovere reazioni non consone. Ho visto uomini piangere e vivere le emozioni, questo non ha prezzo e ho continuato nel tempo anche in altre carceri e con enti di formazione diversi, che mi hanno poi assegnato corsi dedicati alle categorie protette (disabili fisici o psichiatrici, donne che si rivolgevano ai centri antiviolenza, ex tossicodipendenti, disoccupati). Ogni volta dovevo calibrarmi, ogni volta il percorso era cucito su misura, mi faceva sentire
importante per loro e loro lo diventavano per me, tanto da sentire che ero io che stavo imparando e questo mi dava sempre nuovi stimoli. Quando ho preso le redini del N’Uovo ho deciso che dovevo condividere questa possibilità, che se io avevo ricevuto un’opportunità, ognuno dovrebbe essere in grado di riceverla. Non sempre va bene, non sempre i progetti arrivano al termine o le persone seguono l’onda del cambiamento, ma essere un punto di riferimento per alcuni mi fa rafforzare le radici. Per questo siamo diventati nel 2023 fattoria ad inclusione sociale riconosciuta in Lombardia, per “essere la possibilità” di una nuova rinascita…come un Uovo!
Uno degli aventi che organizzate ogni anno per il carnevale sono due giorni in fattoria. I bambini arrivano la mattina e vanno via la sera dopo aver vissuto e assaggiato per due giorni la vostra vita.
Come vi è venuta quest’idea e a chi è rivolta?
Abbiamo rilevato l’attività in pieno covid, servivano idee. Siamo fuori mano, difficili da raggiungere, quindi l’idea doveva essere “diversa”
All’epoca molti si dedicavano alla domenica con la sfilata dei carri nelle città e nei paesi limitrofi, ma ancora nessuno aveva pensato ai due giorni in cui i bambini erano a casa da scuola, mentre i genitori dovevano comunque recarsi al lavoro, così abbiamo semplicemente provato a proporre due intere giornate proprio in quei giorni. Avevamo ciò che serviva: spazi aperti, qualche amico/a disposto ad aiutarci in qualche laboratorio manuale, e la possibilità di fare dei minicorsi di cucina come attività.
I bambini ci vengono affidati al mattino, passano il giorno con noi, mangiano la pasta con le polpette fatte da loro, o la pizza, o la merenda, quello che è fattibile dai bambini insomma. Per loro è un gioco, ma si sa, che quando un bambino fa qualcosa vuole essere riconosciuto, per questo mangiare tutti insieme quel che cucinano, per loro è di grande soddisfazione. Raccolgono le uova nel pollaio, lavano le mani, pasticciano un po’, si confrontano in modo sano, stanno bel lontani dai cellulari, fanno conoscenza con gli animali, ballano, cantano, disegnano e li riconsegniamo pronti per una bella dormita! Ovviamente ora anche altri hanno introdotto questa modalità di lavoro, ma ci piace pensare di essere stati uno starter!
Nel tempo avete creato un agrimarket con i prodotti della vostra terra. Offrite anche prodotti di pasticceria e conserve di vostra produzione.
Quali sono i prodotti che possiamo trovare presso di voi, i preferiti dei vostri clienti, e quali sono quelli che rappresentano meglio il vostro lavoro.
Durante la bella stagione, ortaggi, frutta fresca, uova sono all’ordine del giorno anche se ancora questo aspetto è in evoluzione (non tutti ancora conoscono questa possibilità), ma è nel periodo del Natale che la bottega è più frenetica.
Massimo produce panettoni e biscotti, io mi occupo delle conserve, insieme produciamo, confezioniamo, etichettiamo e vendiamo: verdure in agrodolce, sott’olio, sott’aceto, confetture di frutta, confetture per formaggi, mostarde, salse per bolliti, sughi pronti, passata di pomodoro classica, rustica o al basilico, ketchup, torte, meringhe, biscotti, e quest’anno anche il torrone! Poi ci sono i prodotti ricavati dall’essicazione: sali aromatici, dado liofilizzato vegetale, risotti conditi pronti per la cottura.

Questa è una mia curiosità, siete una coppia nella vita e lavoro, questo è sicuramente un valore aggiunto, perché conoscete bene i punti di forza l’una dell’altro.
Ci sapete dire quale aspetto del vostro carattere o temperamento rende unico il N’Uovo Agriturismo?
Diciamo intanto che non è sempre facile, io sono un fiume in piena, Massimo è calmo, tanto calmo!
La sua pacatezza è utile e fondamentale per accompagnare i clienti nel percorso di degustazione, il mio temperamento è quello che ci aiuta a costruire.
Un po’ “il braccio e la mente”, ma senza dubbio il giusto equilibrio, come in una ricetta
Ci confidate qual è la rispettiva ricetta che vi parla dell’altro, della vostra storia, appena ne sentite il profumo o ne leggete gli ingredienti. Intendo una ricetta salata di Renata per Massimo e una ricetta dolce di Massimo per Renata.
RENATA: Massimo è di sicuro per le ricette salate; nonostante il suo lavoro, preferisce una delle mie ricette ad una delle sue
Ravioli di brasato al ragù antico: è certamente uno dei piatti con cui viene soddisfatto e i ravioli sono sempre stati una costante della vita, ho imparato a farli quando ero una bambina, aiutavo la mamma, belli panciuti e ben conditi e mi piace riproporli. Il ragù antico è uno stracotto di carne, principalmente di manzo ma potrebbe essere fatto anche coi tagli poveri del maiale, purché cotto col vino rosso, fino a coprire la carne e per un tempo molto lungo a fiamma lenta ..una delle ricette che mi mettono calma
MASSIMO: Renata è sicuramente una “pagnotta”, una focaccia ripiena, perché ha bisogno di tempo e pazienza, di forza e riposo, ma dovendo scegliere un dolce sono portato a pensare per lei un tortino al cioccolato dal cuore fondente al lampone: il cioccolato mette il buonumore, la morbidezza bisogna scavarla, ma all’interno ci troviamo un cuore vivo di passione, caldo e fluido, capace di scottare o ammaliare, capace di creare un equilibrio tra dolce, amaro, acido, caldo, aromatico che solo lei potrebbe rappresentare così perfettamente. Sì, credo fermamente che potrei dedicarle questo dolce per raccontare Renata.
Il N’Uovo Agriturismo oltre al ristorante e l’agrimarket offre anche le camere per il soggiorno.
Offrite il contatto della natura, immersivo e autentico.
Siete nella campagna della Lomellina a pochi minuti da Vigevano. Inoltre avete anche molti animali che popolano la vostra fattoria.
Che tipo di stanze avete? Ci sono delle attività che i vostri clienti possono fare per conoscere da vicino gli animali da fattoria?
Abbiamo nel tempo limitato questo servizio per dedicarci a tutto il resto con più attenzione, semplicemente perché alcuni dei nostri alloggi sono stati dedicati ai progetti sociali di cui abbiamo parlato prima. Ad esempio, uno dei mini appartamenti diventerà una piccola scuola di cucina, alcuni sono destinati ai lavoratori, altri ancora dovranno essere ripresi e ristrutturati o almeno rivisitati. Pertanto abbiamo ridotto il numero di ospiti che possono pernottare. Le stanze sono estremamente semplici, raccolte, senza particolari fronzoli, semplici, ma ci occupiamo di fare alcuni dettagli con materiale di recupero. Durante il lockdown abbiamo recuperato del legno, vecchi mobili a cui abbiamo dato una seconda opportunità, come ci piace fare con le persone. Chi si sveglia qui, ha la possibilità di vivere il ritmo della natura.
Per scelta non ci sono persiane, perché vivere al ritmo della luce naturale fa bene all’anima. Si possono ammirare alba e tramonto, ascoltare il canto degli uccellini, passeggiare tra gli animali. Non ci sono vere e proprie “attività”. I nostri animali, si godono la libertà, semplicemente. Amano essere coccolati, guardati, ma sono loro a decidere tempi e modalità.
Ho chiesto a Renata:” ti va di regalare a tutti gli amici di Cooking Dona una ricetta semplice ed economica ma di sicuro effetto?” La sua risposta è stata questa deliziosa ricetta:
Sforbiciati di zucca con salsa al taleggio e pancetta croccante

Ingredienti 4 persone
- 300 grammi di polpa di zucca (cotta al forno o al vapore)
- 2 uova
- 250 grammi di farina “00”
- Un pizzico di sale
- Per la salsa al taleggio
- 150 gr di taleggio
- 200 ml di panna
- Per condire:
- 50 grammi di burro
- 70 grammi di pancetta
Cuciniamo
- Incorporare le uova alla polpa di zucca con l’aiuto di una forchetta, aggiungere il pizzico di sale e la farina. Se l’impasto risultasse troppo morbido o appiccicoso è possibile aggiungere fecola o farina fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.
- Portare ad ebollizione una pentola di acqua salata.
- Suddividere l’impasto in 5 o più parti, e tagliare con le forbici direttamente nell’acqua in ebollizione
- A parte preparare la fonduta unendo panna e taleggio e facendolo sciogliere a fiamma molto delicata.
- In una capiente padella sciogliere il burro e rosolare la pancetta, scolare gli sforbiciati e saltarli con il burro e la pancetta
- Versare nel piatto un cucchiaio abbondante di foduta e adagiare gli sforbiciati conditi
- Servire subito
Il consiglio di Donatella
Se decidi di andare a trovarli (e te lo consiglio di cuore!), non puoi assolutamente ripartire senza aver assaggiato le cipolle in agrodolce di Renata e la focaccia di Massimo: sono spettacolari, un vero must eat del N’Uovo Agriturismo! Qui trovi il link al loro sito.
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E come dico sempre Buon Appetito!!



Bellissima intervista.
Grazie, sono molto contenta che ti sia piaciuta 😘