Oggi, 18 marzo, è ufficialmente la Giornata Mondiale del Riciclo (Global Recycling Day). Oggi ti parlo di un argomento differente dal solito, l’organizzazione dei cassetti della biancheria, ognuno ha il suo metodo per riporre la biancheria e un metodo differente per piegare i vestiti in generale, per poter avere cassetti in ordine e bene organizzati. Inutile girarci intorno: i cassetti della biancheria sono il regno del “folletto del disordine”. Spesso li chiudiamo in fretta, sperando che nessuno li apra mai, ma la verità è che quel caos ci fa perdere tempo ogni mattina quando cerchiamo il paio di calze preferito o quel leggins e quella tovaglia con quel colore che ci piace proprio assai, ma spesso che sembra sparito nel nulla, anche se ha grandi dimensioni!

Giada la nostra gatta che osserva se è tutto in ordine!
È stata buffissima era sulla sedia e si è sporta tutta per guardare, ma non ha proprio provato ad entrare nel cassetto.
Brava Giada!!
In fin dei conti i cassetti li vede solo chi li apre, e di norma chi viene a trovarci non apre i cassetti, o almeno così dovrebbe essere.
Per fretta o per la propria indole non propriamente ordinata, i cassetti rispecchiano il temperamento e lo stato d’animo, il tempo a disposizione oltre alla voglia di sistemare e tenere in ordine.

Non so te, ma io per esempio faccio fatica a tenere in ordine i cassetti, si ho sicuramente imparato a piegare la biancheria con tecniche salvaspazio che aiutano a tenere in ordine i cassetti della biancheria. Questo metodo mi aiuta moltissimo con i vestiti di mia figlia, ma con canovacci e asciugami da cucina.
“C’è un folletto che si diverte a mettere in disordine i miei cassetti.“Parole di una mia carissima amica.
La necessità di trovare in fretta ordine visivo e la possibilità di trovare in fretta quello che mi serve era sempre più forte. E così mi sono lanciata verso la rivoluzione dei cassetti, sperimentando tecniche per piegare i vestiti, contemporaneamente ho iniziato a cercare su tutti i siti internet organizzatori per i cassetti, ne osservo minuziosamente ogni tipologia che mi viene davanti gli occhi, scelgo i modelli che mi possano servire, il risultato è che il totale ha una cifra veramente alta. Allora cambio target e cerco gli organizzatori con le rifiniture più basiche per abbassare il costo. Ma il risultato è sempre lo stesso, i prezzi sono davvero alti e non mi va di investire molti soldi su qualcosa che per me al momento potrebbe non essere risolutivo.
In passato avevo provato ad usare gli organizzatori per cassetti con scarsissimi risultati, abbandonando quasi subito l’idea di organizzare i cassetti della biancheria con contenitori, pensando che fossero inutili e accatastandoli da qualche parte, ma li ho fortemente rivalutati e li ho rimessi in uso, con le dovute attenzioni. Ho capito il mio fiasco totale, dipendeva dal mio modo di piegare i vestiti che risultava alquanto inefficace per i guardaroba di oggi che scoppiano di vestiti e non solo. FIno a pochi anni fa non c’era bisogno di cercare soluzioni salvaspazio, i nostri genitori e nonni avevamo molte meno cose da riporre di quante ne abbiamo noi.

Così mossa a compassione per le mie strutture armadio e per le mie cassettiere, complice la mancanza di spazio, qualche anno fa, ho deciso di imbarcarmi nuovamente nell’impresa di organizzare cassettiere e armadi, forte anche del fatto che è era ora di iniziare a pensare al cambio di stagione.
Eh già, nonostante tutte le belle parole e le belle intenzioni, il problema costi rimase sempre molto grande, alla fine si tratta di spendere parecchi soldi e per di più non so nemmeno se i contenitori fanno al caso mio. Così, mossa dalla necessità e dalla voglia di fare ordine prima del cambio di stagione, ho acceso la lampadina: perché comprare quando posso riciclare?
📦 La mia rivoluzione a costo zero
Guardando la mia dispensa, ho capito che avevo una miniera d’oro tra le mani: scatole dei detersivi, cartoni del latte e confezioni di pasta. Invece di buttarli, ho deciso di trasformarli nei miei organizzatori home-made.
Oltre al risparmio economico, c’è una soddisfazione enorme nel dare una seconda vita a oggetti destinati alla spazzatura. Meno rifiuti, più ordine!
Cosa ti serve per iniziare:
- Un taglierino o delle buone forbici.
- Un rotolo di scotch carta.
- Scatole di recupero (perfette quelle del latte, lavate e igienizzate, o quelle dei prodotti alimentari).
- Un pizzico di pazienza.
- Disinfettante

🛠️ Come ho trasformato il caos in ordine
Ho iniziato dal cassetto dei pantaloni e dei leggins di mia figlia. Ho preso le scatole di cartone, le ho tagliate a misura e le ho inserite nel cassetto. Il risultato? Incredibile.
Le scatole creano dei binari precisi dove ogni capo ha il suo posto. Ma attenzione: il vero segreto non sono solo i contenitori, è il metodo di piegatura. Passare dalla classica piegatura “impilata” a quella verticale (stile Marie Kondo, per intenderci) mi ha permesso di vedere tutto a colpo d’occhio.
⭐ Il consiglio di Dona: Non preoccuparti di rivestire subito le scatole con carta decorativa. Io le ho lasciate al naturale, non ho più pensato a decorali, mi serviva la loro funzionalità. Se poi il metodo ti conquista, puoi divertirti a renderle bellissime con della carta regalo riciclata!
✨ Decluttering: liberarsi dell’inutile
Organizzare i cassetti mi ha costretta a fare quello che oggi chiamano decluttering: liberarmi di ciò che non usiamo più. Molti capi quasi nuovi li ho messi da parte per regalarli ad altre bambine. Ricorda fare spazio nel cassetto aiuta a fare spazio anche nella mente! Sembra strano, ma è proprio vero.
Buttai un occhio sulla grande scorta di sapone intimo (per un’offerta molto interessante che scovammo su internet), iniziai a pensare che avrei potuto convertire le scatole, grazie a tagli di cartoncino e scotch carta, in contenitori per vestiti a costo zero escludendo il costo vivo dello scotch carta, che però è una spesa assolutamente sostenibile. In questo modo l’offerta è davvero stata sfruttata al massimo. Faccio le prove nel cassetto dei leggins e pantaloni di mia figlia e le scatole in questione sono perfette come dimensioni e sufficientemente capienti per contenere i pantaloni, come potete vedere nelle foto qui sopra. Bene è deciso! Mi butto a capofitto con cuore e braccia aperte nella mia crociata a favore dell’ordine e dell’organizzazione. Ieri ho creato parecchi contenitori armata di buonumore e pazienza. Mi sono serviti solo un taglierino, una forbice e un rotolo di scotch carta, oltre ovviamente alla scatola da riconvertire. Ho modificato sia le scatole del sapone intimo, che due cartoni del latte (opportunamente lavato col sapone e fatto asciugare).
Una cosa che mi sento assolutamente di consigliarti prima di iniziare ad usarli per capi d’abbigliamento o per la cucina è quella di disinfettare prima dell’utilizzo. Io ho usato uno spray disinfettante.
Da allora sono passati 4 anni, parte dei contenitori per i vestiti di mia figlia, sono stati sostituiti con scatole più grandi, quelli della cucina sono ancora in perfetto uso. Alla fine non ho più pensato a rivestirli di carta e nel caso in cui dovessero sostituiti, la pena è poca e il risultato ti aiuta molto a mantenere l’ordine.
Ah dimenticavo, il famoso folletto… si è arreso, almeno per quei cassetti, me li ha lasciati in ordine da quel momento. WOW!
Adesso però avrei proprio voglia di chiederti una cosa, mi aiuti a togliermi una curiosità? Hai anche tu un assistente peloso che controlla il tuo lavoro di ordine e riciclo?
In cucina (e nel resto della casa) divertirsi sempre, arrendersi mai!
Questo articolo è stato pubblicato originariamente il 14 Ottobre 2022 su www.cookingdona.com. In occasione della Giornata Mondiale del Riciclo 2026, l’ho revisionato e aggiornato per dimostrarvi che l’ordine sostenibile dura nel tempo!
