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	<title>senza lattosio | Cooking Dona: Ricette Economiche e Facili per Piatti d’Effetto</title>
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	<description>piatti sani, veloci, facili ed economici: in cucina divertirsi sempre, arrendersi mai</description>
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		<title>Budino cachi e cacao: dolce 3 ingredienti senza cottura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cooking Dona]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 06:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooking Dona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai dei cachi molto maturi e non sai come usarli? Non buttarli! Con soli 3 ingredienti e 5 minuti di orologio puoi preparare un budino cremoso, sano e golosissimo. È la mia ricetta 'salva-dessert' preferita: senza cottura, senza glutine e naturalmente dolce. Una vera magia che mette d'accordo tutti, dai bambini agli ospiti più esigenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cookingdona.it/budino-di-cachi-e-cacao-senza-cottura-con-cocco-ricetta-facile-con-soli-3-ingredienti/">Budino cachi e cacao: dolce 3 ingredienti senza cottura</a> proviene da <a href="https://www.cookingdona.it">Cooking Dona: Ricette Economiche e Facili per Piatti d’Effetto</a>.</p>
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<div class="wp-block-media-text has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:auto 25%"><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="wp-block-paragraph">Hai dei cachi molto maturi e non sai come usarli? Non buttarli! Con soli 3 ingredienti e 5 minuti di orologio puoi preparare un budino cremoso, sano e golosissimo. È la mia ricetta &#8216;salva-dessert&#8217; preferita: senza cottura, senza glutine e naturalmente dolce. Una vera magia che mette d&#8217;accordo tutti, dai bambini agli ospiti più esigenti.</p>



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</div>
</div><figure class="wp-block-media-text__media"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" width="300" height="300" src="https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2026/01/icona-minimo-sforzo-cucina-cooking-dona.png?resize=300%2C300&#038;ssl=1" alt="Icona Cooking Dona: ricetta a minimo sforzo che sporca solo una pentola o ciotola." class="wp-image-12998 size-full" srcset="https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2026/01/icona-minimo-sforzo-cucina-cooking-dona.png?w=300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2026/01/icona-minimo-sforzo-cucina-cooking-dona.png?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>budino di cachi e cacao senza cottura con cocco</strong> è un dolce al cucchiaio facilissimo, pronto in pochi minuti e adatto davvero a tutti. Si prepara con soli <strong>3 ingredienti naturali</strong>, è <strong>senza glutine, senza zuccheri aggiunti e vegano</strong> perché non contiene latte, uova o derivati. Una ricetta veloce, perfetta per la colazione, la merenda o come dessert leggero dopo cena.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché provare il budino di cachi e cacao</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Economico e sostenibile</strong>: ottimo per riutilizzare i cachi molto maturi</li>



<li><strong>Senza cottura</strong>: bastano un frullatore e 5 minuti</li>



<li><strong>Dolce senza glutine</strong> adatto anche a celiaci</li>



<li><strong>Senza zuccheri aggiunti</strong>: la dolcezza naturale dei cachi è sufficiente</li>



<li><strong>Ricetta vegana</strong> (senza latte e senza uova)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto ad altre ricette, la mia ricetta ha l’aggiunta della <strong>farina di cocco</strong>, che lo rende ancora più goloso e profumato. È una ricetta che prepari con soli&nbsp;<strong>3 ingredienti</strong>&nbsp;semplicemente da frullare assieme e versare negli stampi A me piace utilizzare le tazze come stampo. Il budino di cachi è un dolce al cucchiaio delizioso e goloso adatto alle esigenze alimentari di tutti, che si prepara in soli 5 minuti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Budino di cachi cacao e cocco senza cottura è adatto a tutti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il<strong>&nbsp;budino di cachi&nbsp;</strong>è un&nbsp;dolce adatto a tutti<strong> </strong>in quanto è sia senza glutine che vegano<strong>&nbsp;</strong>risulta leggero, è il dolce perfetto per chi non ha voglia o tempo da passare in cucina. È una&nbsp;<em>ricetta davvero facilissima fa fare</em>. Utilizzando il cacao amaro (controllando gli ingredienti) è un&nbsp;<strong><a href="https://www.cookingdona.it/ricette/ricette-senza-glutine/" type="post_tag" id="245" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dolce adatto a celiaci</a></strong>&nbsp;o agli intolleranti a glutine o frumento; inoltre non contenendo latticini né uova è un dolce adatto a tutti. Io non aggiungo decorazioni, mi piace così semplicemente con questi tre ingredienti, ma se vuoi decorare il budino prima di servirlo puoi aggiungere del cioccolato a scaglie oppure una spolverata di farina di cocco.</p>



<div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:20% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="300" height="300" src="https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2026/01/ICONE_fra-i-miei-preferiti-cooking-dona.webp?resize=300%2C300&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-13183 size-full" srcset="https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2026/01/ICONE_fra-i-miei-preferiti-cooking-dona.webp?w=300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2026/01/ICONE_fra-i-miei-preferiti-cooking-dona.webp?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti che mi piacciono di più di questa ricetta è che molto economica. È infatti è un ottimo modo per utilizzare dei cachi molto maturi. Tieni solo conto che più sono succosi i cachi più il budino avrà bisogno di riposo.</p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Quando ho preparato per la prima volta questo dolce mi letteralmente sono innamorata, ma ho voluto fin da subito creare la mia versione aggiungendo il cocco. Anche quando ho voglia di qualcosa di molto sfizioso lo gusto la sera dopo cena. Il budino di cachi è adatto a qualsiasi momento della giornata provalo a merenda, dopo cena, nel <a href="https://www.cookingdona.it/?tag=buffet" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>buffet</strong> </a>di una festa o come faccio spesso io a colazione. Mi piace preparare questo budino per una <strong><a href="https://www.cookingdona.it/ricette/colazione/" type="post_tag" id="70" target="_blank" rel="noreferrer noopener">colazione sfiziosa</a></strong><em> e diversa dal solito</em>, la accompagno con del caffellatte o un caffè o tè nero al latte.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Di cosa hai bisogno per preparare il budino di cachi cacao e cocco?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Hai solo bisogno di una ciotola un frullatore (io uso un&nbsp;<em>frullatore ad immersione</em>) un cucchiaio e delle tazze, se preferisci un effetto meno rustico puoi utilizzare degli stampini. Per quattro persone utilizzo tre cachi, per ogni cachi aggiungo un cucchiaio di cacao amaro e un cucchiaio di farina di cocco o cocco rapè.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="500" height="500" src="https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2025/08/budino-caki-cacao-cocco-senza-cottura-CookingDona-1.jpg?resize=500%2C500&#038;ssl=1" alt="Budino di cachi e cacao servito in tazze di vetro trasparenti accanto a un caco maturo intero." class="wp-image-11772" srcset="https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2025/08/budino-caki-cacao-cocco-senza-cottura-CookingDona-1.jpg?w=500&amp;ssl=1 500w, https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2025/08/budino-caki-cacao-cocco-senza-cottura-CookingDona-1.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2025/08/budino-caki-cacao-cocco-senza-cottura-CookingDona-1.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il budino di cachi e cacao, un dolce al cucchiaio senza cottura pronto in 5 minuti.</figcaption></figure>
</div>


<h2 id="ingredienti" class="wp-block-heading">Ma ora vediamo nel dettaglio come preparare il budino di cachi </h2>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti&nbsp;&nbsp;</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>3&nbsp;cachi maturi&nbsp;compresa la buccia se usi caki da coltura biologica</li>



<li>3&nbsp;cucchiai&nbsp;di cacao amaro</li>



<li>3&nbsp;cucchiai&nbsp;di farina di cocco</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Cuciniamo</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Laviamo bene i cachi, &nbsp;li spolpiamo e trasferiamo in una ciotola 3 cachi maturi.</li>



<li>Aggiungiamo il cacao e il cocco e frulliamo 3 cucchiai di cacao amaro,3 cucchiai di farina di cocco</li>



<li>Porzionare i dolce di cachi nelle tazze.</li>



<li>Spostare le tazze con il budino di cachi in frigorifero e lasciar rassodare per 2-3 ore.</li>



<li>Servire il budino.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Note</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Se preferisci avere più porzioni puoi utilizzare più tazze riducendo il contenuto per tazza.</li>



<li>Se vuoi avere un effetto più elegante puoi utilizzare degli stampini</li>



<li>Puoi anche utilizzare le bucce del&nbsp;cachi, meglio se scegli&nbsp;cachi&nbsp;da coltura biologica.</li>



<li>Tieni solo conto che più sono succosi i cachi più il budino avrà bisogno di riposo.</li>



<li>Al momento di servire il budino con un effetto meno rustico puoi aggiungere del cioccolato a scaglie oppure una spolverata di farina di cocco.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Buon Appetito!!</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Ricetta pasta brisée all&#8217;olio fatta in casa: facile, economica e pronta in 5 minuti</title>
		<link>https://www.cookingdona.it/pasta-brisee-all-olio-light-5-minuti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cooking Dona]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Feb 2022 15:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli e trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Cooking Dona]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette al Verde]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questa versione, che mi ha passato mia suocera e che non ho più abbandonato, l’olio sostituisce il burro. Il risultato? Una pasta brisée senza burro, perfetta per gli intolleranti al lattosio e molto più leggera. È un vero asso nella manica: va bene dal salato al dolce, dall’antipasto al dessert. Perché dovresti provarla? Ecco [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cookingdona.it/pasta-brisee-all-olio-light-5-minuti/">Ricetta pasta brisée all&#8217;olio fatta in casa: facile, economica e pronta in 5 minuti</a> proviene da <a href="https://www.cookingdona.it">Cooking Dona: Ricette Economiche e Facili per Piatti d’Effetto</a>.</p>
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<div class="wp-block-media-text has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:auto 25%"><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>pasta brisée</strong> o <strong>pasta brisé</strong> è una delle preparazioni base della cucina francese, ed è decisamente più leggera rispetto alla pasta sfoglia. La ricetta classica prevede farina, burro e acqua, senza aggiunta di sale né altri ingredienti come il lievito. È una base che puoi personalizzare a tuo piacimento.</p>



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</div>
</div><figure class="wp-block-media-text__media"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="300" height="300" src="https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2026/01/icona-minimo-sforzo-cucina-cooking-dona.png?resize=300%2C300&#038;ssl=1" alt="Icona Cooking Dona: ricetta a minimo sforzo che sporca solo una pentola o ciotola." class="wp-image-12998 size-full" srcset="https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2026/01/icona-minimo-sforzo-cucina-cooking-dona.png?w=300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2026/01/icona-minimo-sforzo-cucina-cooking-dona.png?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">In questa versione, che mi ha passato mia suocera e che non ho più abbandonato, l’olio sostituisce il burro. Il risultato? Una <strong>pasta brisée senza burro</strong>, perfetta per gli intolleranti al lattosio e molto più leggera. È un vero asso nella manica: va bene dal salato al dolce, dall’antipasto al dessert.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Perché dovresti provarla? Ecco i 5 vantaggi:</h3>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>È economica e genuina:</strong> Scegli TU la farina e l’olio (io uso l’extravergine d’oliva).</li>



<li><strong>Niente stress:</strong> Non serve essere degli chef. Se non hai voglia o tempo puoi sempre usare quella pronta, ma questa è così veloce che <strong>Ne Vale la Pena</strong>.</li>



<li><strong>Senza riposo:</strong> A differenza di quella classica, questa versione all’olio si può stendere e infornare subito.</li>



<li><strong>Versatile e “Svuotafrigo”:</strong> È la base ideale per le mie ricette <strong>Ricette al Verde</strong> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f33f.png" alt="🌿" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</li>



<li><strong>Zero latticini:</strong> Ideale per chi segue una dieta vegana o vuole stare attento alle calorie.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">Perché preparare la pasta brisée in casa?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un grande vantaggio della preparazione casalinga è la <strong>libertà di scelta</strong>: puoi decidere tu quale farina utilizzare (per forza o marca) e, soprattutto, il tipo di olio. In questa ricetta io scelgo l&#8217;olio extravergine d’oliva per il suo profumo e la sua genuinità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A onor del vero, però, il motivo principale è un altro: è un immenso motivo d’orgoglio e soddisfazione poter dire ai propri ospiti che la pasta brisée l’abbiamo fatta in casa con le nostre mani! In effetti, non tutti sanno quanto sia facile e veloce da preparare, e vederli stupiti mentre gustano qualcosa di artigianale è la ricompensa più bella. Ma intendiamoci: non è un obbligo. La cucina non deve mai essere uno stress o creare &#8220;ansia da prestazione&#8221;. Ognuno deve sentirsi libero!</p>



<h3 class="wp-block-heading">La pasta brisée è difficile da preparare? Assolutamente no! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a1.png" alt="⚡" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La pasta brisé è una preparazione economica e molto semplice: si fa in <strong>5 minuti d’orologio</strong> e l’unica accortezza è l’utilizzo di <strong>acqua ghiacciata</strong> (non servono i cubetti, ma più è fredda e meglio è). Puoi prepararla impastandola a mano, nell’impastatrice o nella planetaria: è una scelta puramente personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ti ho anticipato, è velocissima sia nella pesa degli ingredienti che nell&#8217;impasto. Con questa base puoi creare quiche, rustici, torte salate e salatini. E per i dolci? Largo a tartellette, fagottini, strudel o quello che ti suggerisce la fantasia! Puoi anche usarla al posto della pasta sfoglia se preferisci un risultato più leggero e digeribile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il lievito: sì o no?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La ricetta originale non lo prevede, il che la rende più croccante. Tuttavia, aggiungerlo o meno dipende dal gusto personale: io propendo per un pizzico di lievito istantaneo se voglio un impasto più morbido e alto. Per i salatini da aperitivo dove cerco l&#8217;effetto <strong>&#8220;crunch&#8221;</strong>, lo ometto. È una scelta da fare al momento!</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quando usarla (e il potere dello &#8220;Svuotafrigo&#8221;)</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È un perfetto &#8220;salva cena&#8221;. Si condisce con quello che hai già in casa, senza dover correre a fare la spesa apposta. La brisée consente di valorizzare ingredienti che vuoi consumare, ottenendo ricette sempre nuove. Questo vale per il ripieno ma anche per le farine, utilissimo soprattutto quando arriva la bella stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f33f.png" alt="🌿" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Ricette al Verde:</strong> Se cerchi ispirazione, prova la mia torta salata con le coste o quella svuotafrigo con cime di rapa. E se vuoi organizzare la serata perfetta, leggi la mia guida: <strong><a href="https://www.google.com/search?q=link" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ospiti a cena? La guida anti-stress</a></strong>. Prova la la mia <a href="https://www.cookingdona.it/wp-admin/post.php?post=12185&amp;action=edit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Torta salata svuotafrigo con cime di rapa e formaggi misti</a> e la mia <a href="https://www.cookingdona.it/wp-admin/post.php?post=12167&amp;action=edit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Torta rustica di coste (la parte bianca) con pasta brisée all’olio</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Pasta brisée senza riposo: i miei trucchi</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Se la pasta si sbriciola:</strong> bagnati le mani con acqua molto fredda (si soffre un pochino, ma ne vale la pena!) e, senza asciugarle, lavora la pasta. L’umidità ambientale conta molto!</li>



<li><strong>Se la pasta si ritrae (troppo elastica):</strong> se mentre la stendi torna indietro, mettila in una ciotola coperta con pellicola per 5-10 minuti. Mentre si &#8220;rilassa&#8221;, dedicati al ripieno: zero tempi morti!</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 id="ingredienti" class="wp-block-heading">Ingredienti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 g di farina Manitoba</li>



<li>100 g di acqua ghiacciata</li>



<li>60 g di olio (io EVO)</li>



<li><em>Facoltativo:</em> 1 cucchiaio raso da caffè di lievito istantaneo per torte salate.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Cuciniamo</h2>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Mescola acqua e olio EVO. Unisci il lievito alla farina (se lo usi).</li>



<li>Versa la farina nei liquidi a pioggia mescolando continuamente.</li>



<li>Impasta fino a ottenere una palla d’impasto.</li>



<li>Stendi la pasta con il mattarello (spessore circa 5 mm).</li>



<li>Bagna un foglio di carta forno, strizzalo e mettilo in uno stampo da 28 cm. Adagia la pasta con i bordi alti.</li>



<li>Bucherella il fondo, farcisci a piacere e inforna a <strong>190°C</strong> (ventilato), poi abbassa subito a <strong>180°C</strong>. Cuoci per 30 minuti.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Buon Appetito!</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cookingdona.it/pasta-brisee-all-olio-light-5-minuti/">Ricetta pasta brisée all&#8217;olio fatta in casa: facile, economica e pronta in 5 minuti</a> proviene da <a href="https://www.cookingdona.it">Cooking Dona: Ricette Economiche e Facili per Piatti d’Effetto</a>.</p>
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		<title>Bon Bon salati senza glutine per un aperitivo super buono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cooking Dona]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Dec 2021 14:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cooking Dona]]></category>
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		<category><![CDATA[torte salate rustici e stuzzichini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Natale si sta avvicinando e tutti siamo alla ricerca di snack o stuzzichini super da presentare ai nostri cari per festeggiare al meglio con loro. I bon bon salati senza glutine con burro di nocciole (home made) e marsala sono davvero ottimi per l’aperitivo di Natale. La ricetta di oggi è senza glutine, lattosio ed è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.cookingdona.it/?tag=natale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Natale </a>si sta avvicinando e tutti siamo alla ricerca di snack o stuzzichini super da presentare ai nostri cari per festeggiare al meglio con loro.<strong> I bon bon salati senza glutine con burro di nocciole (home made) e marsala</strong> sono davvero ottimi per l’<a href="https://www.cookingdona.it/?tag=aperitivo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aperitivo di Natale</a>. La ricetta di oggi è senza glutine, lattosio ed è anche vegana, e grazie al burro di nocciole risultano uno snack molto proteico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><em>La pasta è simile a quella dei taralli molto aromatica e saporita, inoltre dandogli la forma di palline bon bon sono anche molto facili e veloci da fare</em>, il che non guasta!</p>



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<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery aligncenter is-style-rectangular"><div class=""><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:66.10121%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i0.wp.com/test.cookingdona.it/wp-content/uploads/2025/12/bon-bon-salati-senza-glutine-con-burro-di-nocciole-e-marsala-2-1.webp?strip=info&#038;w=600&#038;ssl=1 600w,https://i0.wp.com/test.cookingdona.it/wp-content/uploads/2025/12/bon-bon-salati-senza-glutine-con-burro-di-nocciole-e-marsala-2-1.webp?strip=info&#038;w=900&#038;ssl=1 900w,https://i0.wp.com/test.cookingdona.it/wp-content/uploads/2025/12/bon-bon-salati-senza-glutine-con-burro-di-nocciole-e-marsala-2-1.webp?strip=info&#038;w=1024&#038;ssl=1 1024w" alt="" data-height="550" data-id="12943" data-link="https://www.cookingdona.it/?attachment_id=12943" 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<h2 class="wp-block-heading">Ora vediamo come si preparano i bon bon salati senza glutine</h2>



<h2 class="wp-block-heading" id="lista-per-la-spesa">Ingredienti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>250 g di farina senza glutine – io ho utilizzato una miscela per la pasta fatta in casa</li>



<li>100 g di nocciole – io IGP del Piemonte</li>



<li>40 g di Marsala</li>



<li>60 g di olio di semi</li>



<li>1 ciuffetto di rosmarino tritato</li>



<li>1/2 cucchiano da caffè di bicarbonato</li>



<li>Acqua q. b. se necessario</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L’acqua serve per amalgamare l’impasto, per far formare la palla, se preferisci un sapore più spiccato aggiungi il marsala al posto dell’acqua</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Questa ricetta nasce senza sale aggiunto.</em></strong><br><strong>io non l’ho usato e la ricetta non lo prevede, per questo non lo trovi fra gli ingredienti, ma se ti piace aggiungilo poco alla volta</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cuciniamo">Cuciniamo</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-burro-di-nocciole">il burro di nocciole</h3>



<ol class="wp-block-list">
<li>Tostare le nocciole in padella calda, coprendo la padella con un coperchio, finché le nocciole non diventano lucide, se vuoi un sapore più deciso falle tostare finché le nocciole non si bruniscono.</li>



<li>Frullare le nocciole in un mixer finché non ottieni una crema omogenea.&nbsp;<strong>Per non surriscaldare il mixer, fai delle pause e approfittane per mescolare le nocciole tritate.</strong></li>



<li>Quando hai la crema omogenea il burro è pronto. Io ho frullato le nocciole calde.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">I<strong>l burro di nocciole home made è privo di conservanti quindi, si mantiene in frigorifero pochi giorni. Per i bon bon salati devi usare tutto il burro di nocciole.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-bon-bon-salati-senza-glutine">I bon bon salati senza glutine</h3>



<ol class="wp-block-list">
<li>In una ciotola mettere tutti gli ingredienti ed impastarli finché non ottieni un impasto omogeneo, se hai difficoltà a formare l’impasto aggiungi uno o due cucchiai d’acqua e continua ad impastare.</li>



<li>Formare delle palline di circa 1,5 – 2 cm di diametro.</li>



<li>Portare il forno in modalità statica a 180°.</li>



<li>Nel frattempo bollire dell’acqua e tuffarvi i bon bon, lasciarli per qualche secondo in acqua, quindi scolarli e posizionarli su una griglia ricoperta di carta forno.</li>



<li>Infornare e cuocere per 25-30 minuti.</li>



<li>Servire tiepidi o freddi.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi rimanere connesso con&nbsp;<strong>Cooking Dona</strong>&nbsp;seguimi sul&nbsp;<strong>mio profilo Instagram, qui trovi il link dirett</strong>o&nbsp;<strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.instagram.com/cooking_dona/" target="_blank">qui</a></strong>&nbsp;. Sul profilo c’è un reel molto carino sul burro di nocciola home made, ti aspetto :*</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buon Appetito!!</p>
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		<title>Come Preparare Gnocchi di Patate Dolci e Grano Saraceno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cooking Dona]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Nov 2021 07:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooking Dona]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Primi e Forno]]></category>
		<category><![CDATA[ricette vegane]]></category>
		<category><![CDATA[senza lattosio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E oggi gnocchi per tutti! Gnocchi di patate dolci di Anguillara, zucca Berettina e grano saraceno. Buoni particolari e saporiti e facili da fare. Un modo diverso di cucinare la patata dolce di Anguillara con cui non sbaglierai e farai un figurone. Il dolce della zucca e delle patate dolci di Anguillara si sposa perfettamente con il retrogusto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">E oggi gnocchi per tutti! <strong>Gnocchi di patate dolci di Anguillara, zucca Berettina e grano saraceno</strong>. Buoni particolari e saporiti e facili da fare. Un modo diverso di cucinare la <a href="https://www.cookingdona.it/?p=12276" target="_blank" rel="noreferrer noopener">patata dolce di Anguillara</a> con cui non sbaglierai e farai un figurone. Il dolce della zucca e delle patate dolci di Anguillara si sposa perfettamente con il retrogusto deciso e un po’ amarognolo del grano saraceno e rendendo il piatto di perfetto stile montanaro ma non troppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Roma si dice giovedì gnocchi, ma questi sono talmente buoni che spesso mi domando perché mangiare gli gnocchi solo il giovedì? Io in effetti li preparo spesso per il pranzo della domenica e allora non posso che pensare ai pranzi in famiglia di quando ero bambina e alla mia nonna che cucinava per me.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hai mai preparato gli gnocchi con le patate dolci d’Anguillara? Condividi con me le tue esperienze o varianti nella preparazione degli gnocchi nei commenti.</p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery aligncenter is-style-rectangular"><div class=""><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:58.12903%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i0.wp.com/test.cookingdona.it/wp-content/uploads/2025/09/gnocchi-di-patate-dolci-di-anguillara-zucca-e-grano-saraceno-cooking-dona-vita-da-pecora.jpg?strip=info&#038;w=307&#038;ssl=1 307w" alt="il piatto di gnocchi finito" data-height="350" data-id="12497" data-link="https://www.cookingdona.it/?attachment_id=12497" data-url="https://www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2025/09/gnocchi-di-patate-dolci-di-anguillara-zucca-e-grano-saraceno-cooking-dona-vita-da-pecora.jpg" data-width="307" src="https://i0.wp.com/test.cookingdona.it/wp-content/uploads/2025/09/gnocchi-di-patate-dolci-di-anguillara-zucca-e-grano-saraceno-cooking-dona-vita-da-pecora.jpg?ssl=1" data-amp-layout="responsive"/></figure></div><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:41.87097%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i0.wp.com/test.cookingdona.it/wp-content/uploads/2025/09/gnocchi-di-patate-dolci-di-anguillara-zucca-e-grano-saraceno-cooking-dona-vita-da-pecora-2.jpg?strip=info&#038;w=221&#038;ssl=1 221w" alt="impasto degli gnocchi di patate dolci di Anguillara zucca e grano saraceno" data-height="350" data-id="12496" data-link="https://www.cookingdona.it/?attachment_id=12496" data-url="https://www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2025/09/gnocchi-di-patate-dolci-di-anguillara-zucca-e-grano-saraceno-cooking-dona-vita-da-pecora-2.jpg" data-width="221" src="https://i0.wp.com/test.cookingdona.it/wp-content/uploads/2025/09/gnocchi-di-patate-dolci-di-anguillara-zucca-e-grano-saraceno-cooking-dona-vita-da-pecora-2.jpg?ssl=1" data-amp-layout="responsive"/></figure></div></div></div></div></div>



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<h2 class="wp-block-heading">Prepariamo gli Gnocchi di Patate Dolci e Grano Saraceno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una ricetta per i tuoi pranzi in famiglia che evoca l’accoglienza e la protezione delle nostre montagne</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti  per 3 persone</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>250&nbsp;g&nbsp;di patate dolci di Anguillara</li>



<li>300&nbsp;g&nbsp;di zucca Berettina&nbsp;100 g per gli gnocchi e 200 g per il condimento</li>



<li>100&nbsp;g&nbsp;di farina di grano saraceno</li>



<li>di farina di semola integrale rimacinata&nbsp;più quella per la spianatoia e i vassoi</li>



<li>2&nbsp;cucchiai&nbsp;di olio extravergine d’oliva</li>



<li>Salvia tritata q. b.&nbsp;io la mia polvere di salvia, qui il link</li>



<li>Pepe a piacere&nbsp;facoltativo</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Cuciniamo gli gnocchi</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Lessare le patate, dopo averle lavate e mondate.</li>



<li>Cuocere la zucca.</li>



<li>Schiacciare le patate e la zucca con lo schiacciapatate su una spianatoia, allargare la purea ottenuta sul piano di lavoro, quindi lasciarle freddare un po.</li>



<li>A questo punto aggiungere le farine il sale (se lo si desidera) e impastare. </li>



<li>Formare dei serpentelli e tagliare gli gnocchi, se necessario spolverare di semola la spianatoia.</li>



<li>Portare a bollore abbondante acqua, aggiungere il sale (se lo si desidera) e cuocere gli gnocchi, quindi scolarli una volta che salgono a galla. </li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Cuciniamo il condimento</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Tagliare la zucca a fettine, mondandola da semi filamenti e buccia. Quindi cuocerla padella con un po’d’acqua e schiacciarla con l’aiuto di una forchetta o dello schiacciapatate.</li>



<li>Ripassarla in padella con l’olio la polvere di salvia e il pepe a piacere, aggiustare di sale (se lo si desidera).</li>



<li>Condire gli gnocchi e servirli caldi.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Consigli e trucchi</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Gli gnocchi di patate dolci di Anguillara zucca e grano saraceno nascono senza sale aggiunto, a piacere puoi aggiungere il sale, ma ti consiglio in ogni caso di assaggiarlo prima di salarlo.</em></li>



<li>La dose della farina che trovi nella ricetta è per degli gnocchi molto sodi. Se desideri gnocchi che si sciolgono in bocca fai freddare completamente le patate e la zucca sul piano di lavoro, una volta schiacciate nello schiacciapatate, in modo che cedano parte dell’umidità alla spianatoia e assorbano poca farina.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Buon Appetito!</p>
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		<title>Crema pasticcera al cocco: la coccola cremosa senza lattosio e glutine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cooking Dona]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2021 17:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooking Dona]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[creme e dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
		<category><![CDATA[minimo sforzo]]></category>
		<category><![CDATA[per e con i bambini]]></category>
		<category><![CDATA[senza glutine]]></category>
		<category><![CDATA[senza lattosio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai voglia di quel sapore avvolgente della crema pasticcera ma il lattosio o il glutine sono tuoi nemici? Non rinunciare al dolce! Oggi ti porto in cucina con me per preparare una crema al cocco così delicata che conquisterà anche chi non ha intolleranze (parola di mio marito! La crema pasticcera è una di quelle [&#8230;]</p>
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<div class="wp-block-media-text has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:auto 25%"><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="wp-block-paragraph">Hai voglia di quel sapore avvolgente della <strong>crema pasticcera</strong> ma il <strong>lattosio</strong> o il <strong>glutine</strong> sono tuoi nemici? Non rinunciare al dolce! Oggi ti porto in cucina con me per preparare una <strong>crema al cocco</strong> così delicata che conquisterà anche chi non ha intolleranze (parola di mio marito!</p>
</div><figure class="wp-block-media-text__media"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="300" height="300" src="https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2026/01/icona-minimo-sforzo-cucina-cooking-dona.png?resize=300%2C300&#038;ssl=1" alt="Icona Cooking Dona: ricetta a minimo sforzo che sporca solo una pentola o ciotola." class="wp-image-12998 size-full" srcset="https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2026/01/icona-minimo-sforzo-cucina-cooking-dona.png?w=300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2026/01/icona-minimo-sforzo-cucina-cooking-dona.png?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>crema pasticcera</strong> è una di quelle basi che risolvono mille situazioni in cucina: è deliziosa per farcire una torta, ma confesso che io la mangerei (e lo faccio!) anche semplicemente a cucchiaiate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se però sei <strong>intollerante al lattosio</strong> o <strong>celiaco</strong>, spesso questa delizia diventa un miraggio. Ma tu lo sai come la penso: in cucina divertirsi sempre, arrendersi mai! Per questo oggi ti voglio mostrare come ovviare all’ostacolo con una versione alternativa, <strong>economica</strong> e furbissima: la <strong>crema pasticcera al cocco <a href="https://www.cookingdona.it/ricette/senza-lattosio/" type="post_tag" id="247" target="_blank" rel="noreferrer noopener">senza lattosio</a> e <a href="https://www.cookingdona.it/ricette/ricette-senza-glutine/" type="post_tag" id="245" target="_blank" rel="noreferrer noopener">senza glutine</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questa ricetta ho scelto la <strong>bevanda al cocco</strong>. Il risultato? Una crema magari un po’ meno lucida di quella tradizionale, ma dal sapore delicato e con un profumo che ti farà viaggiare con la mente. Pensa che l’ha approvata persino mio marito, che di solito è un fan sfegatato della versione classica!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ingredienti (Pochi e semplici)</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>3 tuorli</li>



<li>50 g di <strong>farina di riso</strong></li>



<li>35 g di zucchero (puoi scendere a 20-25 g se la bevanda è già dolce)</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Cuciniamo</h2>



<ol class="wp-block-list">
<li>Prendi un <strong>pentolino</strong> e versa i <strong>tuorli d&#8217;uovo</strong>, la <strong>farina di riso</strong> e lo <strong>zucchero</strong>.</li>



<li><strong>Mescola con cura</strong>: dobbiamo creare un composto omogeneo e <strong>senza grumi</strong>.</li>



<li>Aggiungi la <strong>bevanda di cocco a filo</strong>, lentamente, continuando a mescolare finché non sarà completamente assorbita.</li>



<li><strong>Accendi il fuoco</strong> e cuoci a <strong>fiamma dolce</strong> finché la <strong>crema senza lattosio</strong> non si sarà addensata.</li>



<li>Se la lasci sul fuoco un minuto in più, diventerà densa come un <strong>budino al cocco</strong>&#8230; squisita!</li>



<li>Servi <strong>calda, tiepida o a temperatura ambiente</strong> secondo il tuo gusto.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Consigli e Trucchi</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Se vuoi preparare una <strong>merenda speciale per i tuoi bambini</strong> (o per te!), diminuisci di pochissimo la farina di riso. Otterrai una crema più morbida, perfetta da servire in una ciotolina accompagnata dai tuoi biscotti preferiti. Sentirai che bontà!</li>



<li>L&#8217;abbinamento perfetto con questa crema sono i miei <a href="https://www.cookingdona.it/wp-admin/post.php?post=12121&amp;action=edit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biscotti di pasta sablée con farina di arachidi e caffè gluten free</a> e la mia <a href="https://www.cookingdona.it/wp-admin/post.php?post=12237&amp;action=edit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Torta di mele annurche e noci gluten free e senza bilancia</a>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Buon Appetito!</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un momento per noi: le mie &#8220;pecorelle&#8221; <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f411.png" alt="🐑" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></h3>



<div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile"><figure class="wp-block-media-text__media"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="647" height="800" src="https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2026/02/ciabatte-pecora-flyflot-cooking-dona.webp?resize=647%2C800&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-13776 size-full" srcset="https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2026/02/ciabatte-pecora-flyflot-cooking-dona.webp?w=647&amp;ssl=1 647w, https://i0.wp.com/www.cookingdona.it/wp-content/uploads/2026/02/ciabatte-pecora-flyflot-cooking-dona.webp?resize=243%2C300&amp;ssl=1 243w" sizes="auto, (max-width: 647px) 100vw, 647px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="wp-block-paragraph">Prima di lasciarti, volevo condividere con te un pezzetto della mia giornata. A volte basta davvero poco per sorridere: il piatto preferito, la musica giusta o, nel mio caso&#8230; le pecore!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Devi sapere che ho una vera passione per loro, nata anni fa dopo aver conosciuto da vicino le famose <strong>pecore di Lamon</strong>. Mi ha conquistata la loro tenerezza nel mangiare l&#8217;erba dalle mani. Da allora, chi mi conosce sa che un regalo &#8220;pecoroso&#8221; mi rende felice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guarda queste pantofole che mi ha regalato mamma: non sono buffissime con quelle loro faccette? Mi trasmettono un’allegria incredibile e sono di una comodità unica.</p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">E tu? Hai un animale o un oggetto particolare che ti fa tornare il buonumore appena lo vedi? Raccontamelo nei commenti! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f447.png" alt="👇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il post non è sponsorizzato</em></p>
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		<title>Minestrone al curry di verza e cavolo nero con pancetta</title>
		<link>https://www.cookingdona.it/minestrone-al-curry-di-verza-e-cavolo-nero-con-pancetta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cooking Dona]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2016 14:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooking Dona]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette al Verde]]></category>
		<category><![CDATA[per tutti i giorni]]></category>
		<category><![CDATA[senza lattosio]]></category>
		<category><![CDATA[svuotafrigo]]></category>
		<category><![CDATA[vegetali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il&#160;minestrone di verdure è un classico della cucina italiana, per me è un vero&#160;MUST&#160;&#160;nelle fredde giornate invernali. Ogni volta che lo servo in tavola è sempre un piatto molto gradito. In genere lo servo la sera a cena come&#160;piatto unico&#160;se con i&#160;legumi&#160;o i&#160;cereali&#160;e&#160;pasta, oppure seguito da un&#160;secondo di carne&#160;o&#160;pesce. Quando decido di preparare il&#160;minestrone&#160;sono&#160;rare le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>minestrone di verdure </strong>è un classico della cucina italiana, per me è un vero&nbsp;<em>MUST&nbsp;&nbsp;</em>nelle fredde giornate invernali. Ogni volta che lo servo in tavola è sempre un piatto molto gradito. In genere lo servo la sera a cena come&nbsp;<strong>piatto unico</strong>&nbsp;se con i&nbsp;<strong>legumi</strong>&nbsp;o i&nbsp;<strong>cereali</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>pasta</strong>, oppure seguito da un&nbsp;<strong>secondo di carne</strong>&nbsp;o&nbsp;<strong>pesce</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando decido di preparare il&nbsp;<strong>minestrone</strong>&nbsp;sono&nbsp;rare le volte che compro le&nbsp;<strong>verdure</strong>&nbsp;o gli&nbsp;<strong>ortaggi</strong>&nbsp;appositamente per cucinarlo. Lo preparo con quello che ho in casa, apro il frigo e utilizzo le&nbsp;<strong>verdure</strong>&nbsp;che ho a disposizione, è un modo perfetto per fare usare tutte le verdure che rimangono nel frigo. Esattamente come ho fatto per questo&nbsp;<strong>minestrone al curry di verza e cavolo nero con pancetta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Non ho volutamente utilizzato l’olio poiché per condire il minestrone, poiché ci sono la pancetta e&nbsp;il suo grasso.</strong></em>&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti per 4 persone</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 g di verza&nbsp;comprese le coste (<em>cotte bene sono buonissime!!</em>)</li>



<li>6-7 foglie di cavolo nero&nbsp;comprese le coste (<em>come per la verza&nbsp;cotte bene sono buonissime!!)</em></li>



<li>3-4 patate a seconda della grandezza</li>



<li>1 cipolla grande dorata – io biologica</li>



<li>2 spicchi d’aglio rosso – io biologico</li>



<li>250&nbsp;g di pancetta tesa</li>



<li>Curry a piacere – io 1 cucchiaino di paté di curry <strong><a href="https://www.cannamela.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cannamela</a></strong></li>



<li>Dado vegetale granulare q. b. – io <strong><a href="https://www.cookingdona.it/dado-vegetale-granulare-fatto-in-casa-ricetta-facile/" type="post" id="12135" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il mio home made</a></strong></li>



<li>Sale q. b. – io sale dolce di Cervia</li>



<li>Acqua q. b.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Cuciniamo</h3>



<ol class="wp-block-list">
<li>Lavare e mondare le foglie di cavolo e verza e spezzettarle grossolanamente a mano.</li>



<li>Lavare e sbucciare le patate e sciacquarle di nuovo, quindi tagliare le patate a fettine di circa 1 cm.</li>



<li>Sbuccia e taglia la cipolla e l&#8217;aglio a fettine sottili.</li>



<li>Cuocere le verze e il cavolo in abbondante acqua, quando iniziano ad ammorbidirsi le coste del cavolo nero e della verza aggiungere le patate tagliate a fettine.</li>



<li>Aggiungere anche la cipolla tagliata a fettine sottili e l’aglio.</li>



<li>Spolverizzare con il dado granulare vegetale e mescolare.</li>



<li>Dopo circa mezz’ora aggiungere le pancetta tesa tagliata a cubetti.</li>



<li>Per ultimo aggiungere il curry (io il paté di curry) mescolare bene e dopo qualche minuto se necessario aggiustare di sale.</li>



<li>A seconda di come si preferisce il minestrone allungare o meno il brodo con dell’<em>acqua bollente. </em></li>



<li>Servire caldo.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Consigli e Trucchi</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>L&#8217;aggiunta del dado vegetale serve a dare maggiore gusto al minestrone, puoi anche non aggiungerlo.</li>



<li>Quando devi aggiungere l&#8217;acqua a delle preparazioni, scaldala prima, non bloccherai la cottura. Per praticità io uso il bollitore.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Scopri le mie altre <a href="https://www.cookingdona.it/?cat=32">ricette svuotafrigo</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buon Appetito !!</p>
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		<title>Pomodori ripieni di riso e patate alla romana – Ricetta</title>
		<link>https://www.cookingdona.it/i-pomodori-col-riso-un-classico-estivo-della-cucina-romana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cooking Dona]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Aug 2013 17:33:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooking Dona]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Primi e Forno]]></category>
		<category><![CDATA[ricette della tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[ricette vegane]]></category>
		<category><![CDATA[riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[senza glutine]]></category>
		<category><![CDATA[senza lattosio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I pomodori ripieni di riso e patate sono un grande classico della cucina romana estiva. Un piatto semplice ma ricco di gusto, perfetto da portare a un picnic, a una grigliata con gli amici o da gustare in famiglia nelle calde sere d’estate. In questi giorni ho tantissima nostalgia dei piatti che mangiavo da bambina, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">I <strong>pomodori ripieni di riso e patate</strong> sono un grande classico della <strong>cucina romana estiva</strong>. Un piatto semplice ma ricco di gusto, perfetto da portare a un picnic, a una grigliata con gli amici o da gustare in famiglia nelle calde sere d’estate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi giorni ho tantissima nostalgia dei piatti che mangiavo da bambina, i miei piatti preferiti che mamma o nonna mi preparavano sapendo che mi sarebbero piaciuti moltissimo. Ora siamo cresciute e siamo noi che cuciniamo i piatti che preferiscono ai nostri cari. Eppure in questi giorni la nostalgia delle cene di quando ero bambina, sulla terrazza della casa a Roma, mi hanno fatto venir voglia di mangiare di nuovo alcune di quelle pietanze. È per questo che ti presento uno dei piatti che preferivo in assoluto i <strong>pomodori col riso e patate</strong>, un piatto molto caro alla mia memoria culinaria. Dei pomodori col riso anche solo il profumo che corre in casa è meraviglioso, l&#8217;aspetto poi ti fa subito pensare ad una festa</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa ricetta ti spiego come preparare i <strong>pomodori col riso e patate al forno</strong>, proprio come li faceva mia nonna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché provare i pomodori ripieni di riso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>pomodori col riso e patate al forno</strong> sono un piatto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Economico e salutare</strong>: pochi ingredienti, tanto gusto.</li>



<li><strong>Versatile</strong>: si può servire come <a href="https://www.cookingdona.it/?cat=44" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piatto unico</a> o <a href="https://www.cookingdona.it/?tag=contorni">contorno</a>.</li>



<li><strong>Adatto a ogni occasione</strong>: dal <a href="https://www.cookingdona.it/?tag=tutti-giorni" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pranzo in famiglia</a> al picnic all’aperto al <a href="https://www.cookingdona.it/?tag=buffet" target="_blank" rel="noreferrer noopener">buffet</a>.</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph">Prova questa ricetta e fammi sapere nei commenti: preferisci i <strong>pomodori al riso caldi, tiepidi o freddi</strong>?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ingredienti per i pomodori ripieni di riso (per 5 persone)</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>10 pomodori l’ideale sarebbero quelli da riso che sono molto grandi, ma vanno bene anche i pomodori a grappolo o ramo.</li>



<li>1kg di riso, consigliato Baldo, Arborio, Ribe o Carnaroli &#8211; io preferisco il baldo o l’arborio</li>



<li>3 patate grandi oppure 4 medie.</li>



<li>1 spicchio d’aglio.</li>



<li>3 cucchiai di pomodori pelati schiacciati o frullati</li>



<li>Olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>sale quanto basta</li>



<li>pepe a piacere</li>



<li>origano e basilico fresco quanto basta</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Cuciniamo</h2>



<ol class="wp-block-list">
<li>Lavare i pomodori, tagliare la parte superiore, ricavando una calotta un coperchio e metterla da parte.</li>



<li>Quindi scavare i pomodori mettendo i semi a parte in un recipiente capiente (io li scavo direttamente sopra una ciotola), mettere a scolare il pomodoro capovolto dopo averlo salato al suo interno, avendo cura di recuperare il succo del pomodoro.</li>



<li>Ripetere il procedimento per tutti i pomodori, quindi frullare tutti i semi dei pomodori dopo aver aggiunto sale e origano abbondanti, con un frullatore ad immersione.</li>



<li>Ora aggiungere alla polpa di pomodoro, i pomodori pelati, l’olio extravergine d’oliva, lo spicchio d’aglio tagliato a fettine sottili o tritato, se necessario aggiustare di sale pepe e origano e mescolare bene il tutto. Quindi frullare risulterà più liquido.</li>



<li>Quindi versare nel composto il riso e amalgamare bene per fare insaporire, lascia riposare il riso nella polpa di pomodoro per almeno 30 minuti, e ricordati di coprire la ciotola con la pellicola trasparente o con un piatto. Così il riso prenderà sapore ed assorbirà parte del liquido, si ammorbidirà, ed otterrai la corretta cottura in forno.</li>



<li>A questo punto sbucciare le patate, lavarle e tagliarle a stecchino e versarle nel riso condito per farle insaporire. Ora riempite i pomodori e metterli in una teglia preventivamente oleata.</li>



<li>Dopo aver finito di riempire i pomodori coprirli, con la calotta ricavata dal taglio del pomodoro, che hai messo da parte, versa il resto del riso con tutte le patate nella teglia. Se necessario usare un’altra teglia.</li>



<li>Scaldare il forno e infornare la teglia con i pomodori, cuocere a 175° fino a che il riso non è cotto.</li>



<li>La caratteristica di questo piatto è che può essere servito caldo, tiepido o freddo, provali in tutti e dimmi quale preferite</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Consigli e varianti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Di norma si servono 2 pomodori a persona.</li>



<li>Per la scelta del riso ti consiglio il riso Ribe, o il Carnaroli. Mia nonna lo faceva con il riso Arborio. io preferisco il riso Baldo.</li>



<li>Non riempire troppo i pomodori: il riso deve avere spazio per gonfiarsi.</li>



<li>Utilizza 1 cucchiaio di riso per pomodori, altrimenti diventa troppo, e rischi che il riso rimanga duro.&nbsp;Il riso deve avere lo spazio sufficiente all’interno del pomodoro per cuocere lentamente e<em>&nbsp;</em>crescere. Ma mia nonna metteva il riso anche nella pirofila, se ti dovesse avanzare mettilo tranquillamente fra un pomodoro e l’altro assieme alle patate.</li>



<li>Se vuoi aggiungere molto riso fuori la teglia come ho fatto io, aggiungi altri pelati e 4 o 5 cinque cucchiai di riso.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Buon Appetito!</p>
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		<title>Plumcake alla mela verde kiwi e pinoli senza lattosio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cooking Dona]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2012 07:01:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooking Dona]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Merende e Snack]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[per tutti i giorni]]></category>
		<category><![CDATA[plumcake e ciambelloni]]></category>
		<category><![CDATA[Primi e Forno]]></category>
		<category><![CDATA[senza lattosio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi ti propongo un plumcake alla mela verde (Granny Smith) kiwi e pinoli senza lattosio, ho ideato questa ricetta lunedì a casa di mia mamma in Umbria per degli amici che sono venuti a trovarci, come sempre è un piacere vederli e come sempre i nostri incontri sono caratterizzati da belle mangiate, in fin dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Oggi ti propongo un plumcake alla mela verde (Granny Smith) kiwi e pinoli senza lattosio, ho ideato questa ricetta lunedì a casa di mia mamma in Umbria per degli amici che sono venuti a trovarci, come sempre è un piacere vederli e come sempre i nostri incontri sono caratterizzati da belle mangiate, in fin dei conti cosa c’è di meglio di vedere gli  amici e mangiare con loro? Onestamente non saprei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è un dolce adatto a tutti soprattutto a chi non ama i &#8220;dolci troppo dolci&#8221;. Ottimo come merenda per i più piccoli, se pensi che le mele verdi siano troppo asprigne potete sostituirle con mele più “dolci” io ci vedo molto bene anche le annurche, quando ero bambina adoravo questa varietà di mele, oggi la situazione non è cambiata e continuano ad essere le mie mele preferite, assieme alle mele Cosmic Crisp e Golden.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.cookingdona.it/?p=11316">Qui</a> ti ho presentato la stessa ricetta con i latticini. Ho voluto fare un post appositamente dedicato allo stesso plumcake senza latticini, per tutte le persone che non possono mangiarne. In passato sono stata fortemente intollerante ai latticini. Quando uso la parola fortemente non è un&#8217;esagerazione, ero davvero FORTEMENTE intollerante ai lattosio. Era un periodo in cui non trovavo prodotti senza lattosio, e mi sono ingegnata un po&#8217; con tutta la cucina. Preparare dolci gustosi e soffici senza lattosio, non mi faceva stare male e non mi faceva sentire &#8220;diversa&#8221; dal resto del mondo, che in ogni caso mi continuava a proporre ricette e pietanze piene o magari anche con solo un pochino di latte!!<br>Quando sentivo queste parole &#8220;solo un pochino&#8221;, mi sentivo sprofondare, perché purtroppo per chi è allergico o intollerante ad un determinato alimento o componente, anche solo un pochino può creare notevoli problemi. Ti posso assicurare che essere ospite presso amici e parenti che ti dicono queste 3 paroline molto spesso ti costringe a non mangiare nulla o quasi.<br>Ora l&#8217;intolleranza non è sparita è solo sotto controllo, ho imparato a gestirla e a gestirmi, ma proprio in ricordo di quel periodo ho voluto presentarti un plumcake nelle due versioni in post differenti. <a href="https://www.cookingdona.it/?tag=senza-lattosio">Qui trovi le mie ricette senza lattosio</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma ora vediamo come si prepara il plumcake alla mela verde kiwi e pinoli senza lattosio.</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 gr di farina 00</li>



<li>200 gr di zucchero</li>



<li>80 ml di olio di semi + quello per oleare lo stampo</li>



<li>&nbsp;½ bicchiere di succo di mela (se occorre aumentate la dose)</li>



<li>1 bustina di lievito per dolci</li>



<li>35 gr di pinoli</li>



<li>2 mele verdi Granny Smith</li>



<li>4 kiwi</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Cuciniamo</h3>



<ol class="wp-block-list">
<li>Mettere nel cestello del robot da cucina tutti gli ingredienti tranne la frutta e i pinoli e montare per circa 10 minuti, passati i 10 minuti aggiungere i pinoli e continuare a montare per altri 2/3 minuti.</li>



<li>Nel frattempo oleare 2 stampi per plum cake.</li>



<li>Ora sbucciamo le mele e tagliandole a cubetti e versarle equamente nei due stampi, procedere nello stesso modo anche per i kiwi,</li>



<li>Ora versiamo il composto negli stampi e trasferiamoli nel forno preriscaldato a 175° per 25 minuti. Passato il tempo facciamo la prova stecchino e se risulta asciutto, la torta è cotta e possiamo sfornarla, tieni presente che la frutta produce umidità, se rimane l’impasto attaccato allo stecchino deve cuocere ancora qualche minuto.</li>



<li>Una volta cotti i plum cake li sforniamo e sforniamo.</li>



<li>Servire i plumcake freddi.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Buon Appetito!</p>
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		<title>Crostata di pesche e mandorle senza latticini</title>
		<link>https://www.cookingdona.it/crostata-di-pesche-e-mandorle-senza-latticini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cooking Dona]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2012 06:48:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooking Dona]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Merende e Snack]]></category>
		<category><![CDATA[buffet]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[con gli amici]]></category>
		<category><![CDATA[crostate]]></category>
		<category><![CDATA[Primi e Forno]]></category>
		<category><![CDATA[senza lattosio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avresti mai pensato che una frolla potesse avere meno di 100 gr di margarina ed essere ugualmente friabile e gustosa? Per me è stata una rivelazione, tempo fa cercando su internet delle ricette “dietetiche” per frolle, mi sono imbattuta in una ricetta, che avevo salvato nel mio ricettario informatico, il sito da cui l’ho presa [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Avresti mai pensato che una frolla potesse avere meno di 100 gr di margarina ed essere ugualmente friabile e gustosa? Per me è stata una rivelazione, tempo fa cercando su internet delle ricette “dietetiche” per frolle, mi sono imbattuta in una ricetta, che avevo salvato nel mio ricettario informatico, il sito da cui l’ho presa al momento non lo ricordo e mi scuso per questo, ma qui ti propongo la mia versione di questa pasta frolla.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ho assaggiato il risultato finale perché è stato un omaggio che ho fatto assieme ad una bimba a delle persone davvero speciali, ma mi hanno detto che è piaciuta moltissimo e che è durata 12h è dire tanto. Qui l’orgoglio l’ha fatta da padrone&nbsp;e la mia autoefficacia è cresciuta, penso che capirai il perché che vorrai gioire con me<br>Andiamo a vedere la preparazione di questa bella frolla fuori dal comune.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>



<h4 class="wp-block-heading">Per la Frolla</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 gr di farina 00</li>



<li>2 uova</li>



<li>3 cucchiai e 1/2 abbondanti di miele io ho usato quello di acacia</li>



<li>meno di mezza bustina di lievito per dolci</li>



<li>85 gr di &nbsp;margarina</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Per la Farcitura</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>confettura di pesche</li>



<li>mandorle a scaglie</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Cuciniamo</h3>



<ol class="wp-block-list">
<li>Mettere in una terrina tutti gli ingredienti della frolla ed impastare, quando si è formata la palla, passare alla spianatoia e continuare ad impastare molto velocemente solo per compattare la pasta.</li>



<li>Riporre la frolla per 30-60 minuti in frigo prima di utilizzarla.</li>



<li>Dividere la pasta in due parti la proporzione è circa 3/4 e 1/4. Lasciare per il momento da parte la porzione di pasta più piccola, servirà per le decorazioni.</li>



<li>Stendere la pasta frolla, quindi trasferirla e metterla in uno stampo antiaderente.</li>



<li>A questo punto distribuire la confettura di pesche su tutta la superficie tranne che sui bordi, versare a pioggia le mandorle a scaglie.</li>



<li>Procedere ora con le decorazioni con la pasta frolla lasciata in disparte. Io ho usato delle formine taglia biscotti a forma di stella.</li>



<li>Portare il forno alla temperatura 175° quindi infornare, cuocere per 30 minuti.</li>



<li>Spegnere il forno lasciando la crostata per 5/10 minuti al suo interno.</li>



<li>Sfornate e servite fredda.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Buon Appetito!</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Ricetta, trucchi e segreti per le Meringhe fatte in casa, buone come in pasticceria!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cooking Dona]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2012 10:47:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli e trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Cooking Dona]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti e piccola pasticceria]]></category>
		<category><![CDATA[con gli amici]]></category>
		<category><![CDATA[Primi e Forno]]></category>
		<category><![CDATA[ricette della tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[senza glutine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La&#160;meringa&#160;o&#160;spumiglia&#160;è una delle ricette di base della pasticceria, è un&#160;buonissimo dolce friabile a base di&#160;albumee&#160;zucchero.&#160;Le&#160;meringhe&#160;si&#160;gustano da sole o sono da utilizzare per decorare torte o gelati. Questo dolce può risultare complicato da realizzare in casa a causa del delicato equilibrio che ci deve essere fra gli ingredienti, la temperatura del forno e i tempi di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La<strong>&nbsp;<em>meringa</em></strong>&nbsp;o<strong>&nbsp;spumiglia</strong>&nbsp;è una delle ricette di base della pasticceria, è un&nbsp;buonissimo dolce friabile a base di&nbsp;<strong>albume</strong>e&nbsp;<strong>zucchero.&nbsp;</strong>Le<strong>&nbsp;meringhe&nbsp;</strong>si&nbsp;gustano da sole o sono da utilizzare per decorare torte o gelati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo dolce può risultare complicato da realizzare in casa a causa del delicato equilibrio che ci deve essere fra gli ingredienti, la temperatura del forno e i tempi di cottura. Nonostante&nbsp;ciò è un dolce che offre&nbsp;grandissime soddisfazioni una volta che preparato si assaggia e si offre ad amici e parenti, difatti rimangono tutti a bocca aperta quando si dice che sono fatte in case.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>meringa</strong>&nbsp;un dolce tipico&nbsp;della&nbsp;<strong>cucina italiana</strong>, della&nbsp;<strong>cucina&nbsp;francese,</strong>&nbsp;della&nbsp;<strong>cucina tradizionale in Sarda</strong>&nbsp;e non solo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>meringa </strong>può essere fra gli ingredienti di molti altri dolci, come ad esempio la base per la <a href="https://www.cookingdona.it/la-torta-pavlova-per-chi-ama-la-panna-le-meringhe-e-i-frutti-di-bosco/" type="post" id="11217"><strong>torta Pa</strong></a><a href="https://www.cookingdona.it/la-torta-pavlova-per-chi-ama-la-panna-le-meringhe-e-i-frutti-di-bosco/" type="post" id="11217" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>vlov</strong></a><a href="https://www.cookingdona.it/la-torta-pavlova-per-chi-ama-la-panna-le-meringhe-e-i-frutti-di-bosco/" type="post" id="11217"><strong>a</strong></a> o della meringata. Le meringhe più classiche hanno la forma di un ciuffo. Spesso vengono accoppiate, schiena contro schiena e farcite con panna montata o cioccolato, poi posate in pirottini di carta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>meringa</strong>&nbsp;generalmente è&nbsp;bianca, ma&nbsp;può essere colorata con dei coloranti alimentari o con l&#8217;aggiunta di cacao o cannella grazie ai quali viene anche aromatizzata, ma può essere aromatizzata anche con vaniglia o gocce di limone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sensazione che si prova quando si preparano le meringhe in casa è di un meraviglioso senso di gratificazione. La prima volta che si preparano le meringhe e si apre il forno, quando si sente la loro&nbsp;<em><strong>“croccantezza”&nbsp;</strong></em>nonché friabilità, si sente che si sgretolano fra le dita nel sentirle&nbsp;<em>“</em><em>secche&nbsp;al punto giusto</em>&#8221; con la loro fragilità e la loro semplice eleganza, si dicono solo tre lettere WOW! Quando le ho preparate la prima volta mi sono sentita come il pavone quando fa la ruota, mi sentivo un vero chef stellato!!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quanti tipi di meringhe esistono </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sulle meringhe e la loro preparazione si potrebbe&nbsp;scrivere un libro, esistono molte varianti della ricetta della meringa nella pasticceria europea esistono tipi diversi di meringa: la&nbsp;<em>meringa ordinaria</em>&nbsp;o&nbsp;<em>meringa francese</em>, la&nbsp;<em>meringa italiana</em>&nbsp;e la&nbsp;<em>meringa svizzera</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La meringa ordinaria o francese&nbsp;è la più comune in Italia, in&nbsp;Francia&nbsp;viene usata di rado, è la tipica meringa che si &nbsp;può acquistare sia in pasticceria che in&nbsp;panetteria.&nbsp;Per prepararla si separano con grande cura gli albumi dai tuorli,&nbsp;<strong><em>è di fondamentale importanza che non siano presenti tracce di tuorlo</em></strong>, quindi si aggiunge lo zucchero. Si monta&nbsp;l&#8217;impasto ripetutamente per circa un quarto d&#8217;ora con una frusta da cucina, meglio con le fruste elettriche, perfetto con la planetaria (se si ha a disposizione). Quando&nbsp;gli albumi si gonfiano, diventando spumosi e bianchi questo è quello che vuol dire&nbsp;<strong><em>montare le chiare a neve ferma</em></strong>. Si riconosce che la meringa&nbsp;è pronta per andare in forno dal fatto che il composto è lucido e perché, capovolgendo il contenitore, resta fermo dov&#8217;è senza cadere giù.<br>Una volta che gli albumi&nbsp;hanno&nbsp;raggiunto&nbsp;la giusta consistenza, si trasferisce&nbsp;in una tasca da pasticciere e si spreme su una placca da forno. La&nbsp;meringa può avere una forma&nbsp;<em>a schiaffo&nbsp;</em>cioè con un piccolo cumulo a punta, oppure&nbsp;<em>a piattino</em>&nbsp;ossia&nbsp;a forma di disco piatto. Le meringhe&nbsp;devono cuocere, per ore, a temperature bassissime; questo tipo di cottura viene spesso definito&nbsp;<em>a forno dolcissimo</em>. L&#8217;ideale sarebbe far cuocere le meringhe per 3 ore a forno leggermente aperto, a 60-70 gradi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>meringa italiana</strong>&nbsp;a dispetto del nome&nbsp;è tipica della Francia, in Italia è usata più raramente. La meringa italiana si&nbsp;usa come fosse una crema per farcire dolci come ad esempio&nbsp;la&nbsp;<em>zuppa inglese meringata.&nbsp;</em>Generalmente si utilizza in preparazioni senza cottura come&nbsp;mousse e semifreddi, per il suo gusto delicato che permette di non coprire gli altri sapori.&nbsp;Nella meringa italiana si separano gli albumi dai tuorli e si montano a neve ferma. Poi si cuoce lo zucchero unito ad acqua, deve raggiungere una temperatura di&nbsp;121°. Pizzicando il composto (dopo aver&nbsp;bagnato le dita in acqua fredda), si deve ottenere un filo consistente. A questo punto&nbsp;si versa lo sciroppo ottenuto a filo nel&nbsp;contenitore dove le chiare d&#8217;uovo stanno montando (almeno da 7-8 minuti) e si continua a montare. Il prodotto ottenuto, verrà lasciato riposare per una mezz&#8217;ora prima dell&#8217;utilizzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella&nbsp;<strong>meringa svizzera</strong>&nbsp;si separano gli albumi dai tuorli, si mettono in una casseruola di rame stagnato ( la bastardella) con lo zucchero. Si sposta&nbsp;la casseruola&nbsp;sul fuoco e si sbatte il composto sino a che abbia raggiunto i 60°. Si ritira dal fuoco e si termina di montare per poi cuocerlo in forno in forme varie. Cuoce a temperatura molto più alta della meringa ordinaria: 120°-140° contro 40°-60°.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La meringa sarda ha l&#8217;aggiunta&nbsp;delle&nbsp;mandorle, mentre quella marocchina ha l&#8217;aggiunta&nbsp;della granella di nocciola.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Le meringhe più che cuocere devono asciugarsi, alcuni cuochi la tengono per un&#8217;intera notte nel forno spento con solo la lampadina del forno stesso accesa. Il lievissimo calore della lampadina e la naturale evaporazione sono sufficienti a seccare il composto. Le meringhe francesi quale sia il metodo di cottura scelto devono risultare completamente asciutte, bianche, leggerissime ed estremamente friabili.</strong></em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>4 albumi</li>



<li>250 g di zucchero semolato</li>



<li>Qualche goccia di limone</li>



<li>Gocce di cioccolato fondente a piacere</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Cuciniamo</h3>



<ol class="wp-block-list">
<li>Montare gli albumi, che io uso freddi di frigo, insieme con metà dello zucchero semolato e 4/5 gocce di limone (che serve a non farle scurire), servendovi della planetaria e aumentando pian piano&nbsp;la velocità; quando risulteranno sodi, aggiungete lo zucchero rimasto continuando a montare.&nbsp;<em><strong>Il composto è pronto, quando è bianco sodo e lucido</strong></em>.</li>



<li>Trasferite il composto in una tasca da pasticciere utilizzando una bocchetta rigata o liscia a seconda dell’effetto che volete ottenere, formate dei ciuffetti d’impasto&nbsp;della stessa dimensione adagiandoli&nbsp;sulla placca del forno precedentemente ricoperta di carta da forno .</li>



<li>Versate le gocce di cioccolato fondente sopra&nbsp;le meringhe, facendolo molto delicatamente.</li>



<li><strong>Infornare a 105° in modalità statica</strong> per un tempo minimo di 2 ore, controllare spesso la cottura, quando prendendone una in mano tende a sgretolarsi e risulta asciutta internamente, le meringhe sono pronte!</li>



<li>Io tengo chiuso il forno, anche perché dovendo spesso&nbsp;controllare la cottura, l’umidità esce aprendolo.</li>



<li>Si&nbsp;può abbassare la temperatura del forno a 85°, in questo modo aumenta il tempo di cottura.</li>



<li>L’importante è non alzare la temperatura poiché lo zucchero caramellerebbe e le meringhe si scurirebbero.</li>



<li>Servire fredde.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Consigli e trucchi</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>Per la preparazione delle meringhe non è necessario utilizzare le fruste elettriche, ma per un risultato perfetto e per accorciare i tempi, è meglio utilizzarle, meglio ancora se avete a disposizione una planetaria. Montare gli albumi a mano non solo risulta molto più faticoso, ma oltretutto si rivelerebbe una preparazione decisamente lunga ed impegnativa.</em></strong></li>



<li><strong><em>Anche se l&#8217;ho già detto:&nbsp;è di fondamentale importanza che non siano presenti tracce di tuorlo negli albumi, quando si separano le due parti dell&#8217;uovo.</em></strong></li>



<li><em><strong>Le meringhe temono l&#8217;umidità, una volta fredde riporle in una scatola di metallo, io la fodero con carta da forno, si manterranno a lungo fragranti e friabili.</strong></em></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Buon Appetito!</p>
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